Mi è sempre piaciuto cucinare. Non so bene nemmeno io il motivo.
Miscelare insieme gli ingredienti, vederli cambiare forma, colore, sapore e dall’essere quasi insignificanti da soli, vederli diventare una sinfonia gustosa insieme mi ha sempre affascinato.
Forse perché in cucina ho il “potere” di controllare un po’ il corso degli eventi, non come nella vita.
Vedere una torta uscire dal forno, una zuppetta, un piatto di carne, una torta salata, una omelette elaborata, un sughetto super appetitoso, un gratin di patate e sapere che li ho fatti io mi dà un’enorme soddisfazione.
Cucinare è ciò che mi da più soddisfazioni: vedere la faccia sorpresa e appagata delle persone che assaggiano le mie creazioni è un piacere per me impagabile. Cucinare per me è sempre stato un grande gesto d’amore, una dichiarazione d’affetto e di cura.
Forse avrei dovuto scegliere di frequentare una scuola alberghiera, ma allora a 14 anni, non sapevo minimamente cosa volevo dalla vita. (non che le cose siano cambiate molto purtroppo).
Ma la cucina mi piace anche perché è la mia valvola di sfogo, la passione che inseguo quando voglio staccare e stare meglio. forse non potrebbe essere il mio vero lavoro. anche perché mi brucio troppo spesso con il forno o le pentole. =)

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